Dr Giorgio M Baratelli
Il tumore della mammella, considerato un tumore dell’età adulta, si presenta sempre più spesso in età giovanile.
Dieci donne su cento avranno un tumore al seno nel corso della vita.
E di queste dieci, una lo avrà prima dei quarant’anni.

Negli ultimi anni in Italia l’incidenza dei tumori al seno tra le giovani tra i 25 e i 50 anni è cresciuta del 30 per cento.
Non si tratta solo di tumori ereditari, legati alle alterazioni dei geni BRCA 1 e 2, perché , nella stragrande maggioranza dei casi (circa il 95 per cento), si tratta di tumori per così dire normali, che si sviluppano in donne non considerate particolarmente a rischio.
Questo diventa un importante problema di salute pubblica, sul quale rivolgere gli sforzi organizzativi per una prevenzione efficace.
Non ci sono dati che dimostrino un vantaggio delle campagne di screening con mammografia nelle donne sotto i 50 anni. In questa fascia d’età, la particolare densità della ghiandola rende la mammografia poco sensibile e quindi uno screening mammografico risulterebbe inefficace.
Inoltre si osserva che nelle donne giovani spesso il tumore è diagnosticato quando è già relativamente avanzato, forse per una particolare aggressività del tumore stesso in questa fascia d’età, ma a volte, purtroppo, per un ritardo diagnostico imputabile alle donna o ai medici che trascurano o sottovalutano i sintomi.
La diagnosi poi di un tumore della mammella in una donna giovane è particolarmente drammatica e angosciante perché investe e sconvolge i suoi progetti di vita, la sua identità di donna, la sua famiglia, spesso caratterizzata da figli piccoli o da una gravidanza ancora solo sperata.
Per questo, un problema importante, che spesso deve essere affrontato con la donna giovane, è la conservazione della fertilità, che è compromessa dalla chemioterapia, per poter soddisfare comunque il desiderio di maternità dopo le cure.
Un altro evento particolarmente drammatico è il tumore della mammella diagnosticato in gravidanza o in allattamento, dovuto al fatto che si è alzata l’età della prima gravidanza e si è abbassata l’età di incidenza del tumore della mammella.
Questi casi rendono l’approccio diagnostico e terapeutico molto delicato e difficile.
Pertanto è importante promuovere una sensibilizzazione dei medici e delle donne giovani sul problema del tumore sotto i 50 anni.
Essa si basa essenzialmente su due punti ugualmente importanti :
1. un’adeguata informazione, rivolta sia alle donne che ai medici di medicina generale, ai ginecologi e alle ostetriche, sull’esistenza del problema e sui vari aspetti diagnostici e terapeutici ad esso correlati (conservazione della fertilità, tumore in gravidanza)
2. un invito alle donne giovani a sottoporsi a controlli senologici integrati con ecografia a partire da 25 anni
Una difficoltà oggettiva è raggiungere con un’informazione adeguata e con i servizi di prevenzione proprio il target interessato.
Una strategia per facilitatore la prevenzione nelle donne giovani è quella di proporla mediante visita ed ecografia con accesso appropriato.
Proprio per questo in ottobre, che è il mese della prevenzione del tumore della mammella, presso il Centro di Senologia Universal di Castelvetrano sarà presente il Dott. Baratelli spacialista del settore.
Per prenotare, basta telefonare al numero 392 876 5949/0924201368.
In conclusione, arrivare in tempo nelle donne giovani è la sfida attuale della senologia: è una sfida difficile, ma è una sfida da vincere.

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